1, 2, 3 prova – 1, 2, 3, check

photo 2-9

1, 2, 3 prova o le confessioni di una 34enne alle prese con il suo primo blog

Ok, proprio una mummia non posso definirmi, ma ciò nonostante (e linguisticamente mi scappa un paradosso) in questo universo del blog (o dovrei dire dei blog?!) sono una newborn, una neonata ancora ricoperta della placenta della mamma … In questo caso, per quanto disgustosa risulti l’immagine (ma so che me lo perdonerà), è il mio giovane cugino ad essersi travestito da mamma! Gli faccio almeno il favore di non nominarlo tanto sa benissimo che parlo di lui, del resto quei due fratelli che erano il mio ed il suo papà sono riusciti a produrre appena due coppie di cugini: io e mio fratello di quà e lui ed il suo di là … e solo lui fin’ora ha avuto un blog e proprio oggi starà maledicendo il giorno in cui lo ha condiviso con me portandomi ad una riflessione durata appena due anni che mi ha fatto partorire oggi questo primo bozzetto di blog. In breve, ma la brevità non è da me: grazie cugì!

Di  blog non sono pratica e tantomeno lo sono di informatica in generale. Nè lo sono di computer. Classe ’81, libri e quaderni, carta ed inchiostro, robba solida e tangibile che ti da una grande sicurezza perchè è lì, a portata di mano, di tatto, di contatto fisico. Si, un pc lo maneggio decentemente, con tutti suoi programmi e le sue funzionalità base, ma in fondo quel che meglio mi riesce e più mi torna utile ad oggi è il buon vecchio Word, insieme alla magia che per me ancora rappresentano le e-mail. Si, sono una dei quelle e non me ne vergogno. E-mail magiche che viaggiano su nuvolette colegate da arcolbaleni. Del resto per me il computer, a parte per giocare a Tetris, Bubble-Bubble e Rainbow Island (di cui però mia madre rimaneva campionessa assoluta senza illudere noi pargoli che potessimo essere i padroni del mondo, mai che ci lasciasse vince oh!), ha iniziato ad avere un’utilità ai tempi dell’università.

Quando ho fatto l’Erasmus (e qui mi viene il dubbio che il programma di scambio non esista più!), su cui tornerò senz’altro perchè è stata un’esperienza AaAwesooome, per comunicare con la famiglia e l’allora dolce-metà c’era uno scarso Internet lentomolto e l’ormai vetusto Messenger. Vuoi condividere una foto? Stampala e mandala col piccione viaggiatore! Manco la macchinetta digitale avevo al tempo, ragazza normale senza grandi vizi, almeno non di costosi e sani (!!!), quindi ho dovuto aspettare mesi e spendere un sacco di soldi per stampare quelle imbarazzanti foto. E una volta che sono stampate, per me, le foto, non si possono buttare. Un pò come in certi villaggi dell’Etiopia in cui mi è capitato di passare e di cercare di fare scatti credono che lo scatto in sè possa rubarti l’anima, io credo che nel buttare o stracciare una foto si rischi un effetto simile a quello generato dalle bamboline voodoo. Ma che credo nel voodoo?! No. Forse. (fai che dire no porti male?!?!!). Scoprirò molte carte imbarazzanti in quest’avventura in cui mi sto imbarcando con un equipaggio forse poco equipaggiato, quindi comincio così, banalmente con piccole confessioni.

Torniamo a Word, buon vecchio Word, piccola isola sicura e felice Word, il mio tutto fare di fiducia. Ma su Word, come dice la parola stessa, ci si scrive, “che razza di tutto fare è?” O, per dirla con qualcuno di voi, “che minchia dice questa?” Io con Word ci scrivo, tanto, forse anche troppo. Ci faccio il Curriculum Vitae che al momento aggiorno più che altro graficamente (ma qui sono capitoli interi della mia vita tutti da scoprire) e che mi ha fatto diventare la editor di quelli delle mie amiche (si, tutte disoccupate ad oggi, ma che dire se non: Italia 2015?!?!). Con Word ci faccio i biglietti di auguri, e da bravo generosomascannato Acquario modestamente faccio dei biglietti di auguri da far invidia ad un designer con Master. Ci faccio collage fotografici e, qui perderò alcuni di voi ma corro il rischio in nome dell’onestà, io, con Word … ci DISEGNO. Sì, ci disegno. Si dice che gli Acquari (giuro che non sono un’invasata dello zodiaco ma sono una fan del mio segno!!) abbiano delle doti artistiche naturali. In parte è vero, anzi credo di potermi sbilanciare nel dire che si, le hanno, tutti … ed ognuno a modo proprio! Io mi sono duramente confrontata e scontrata con la mia totale sdattezza (santo perugino che mi viene in aiuto con parole così utili) nel disegno. E sì che mi ci sono messa di buona lena, con tanto di pittura su tela. La verità è quel che mi riusciva meglio era il metter su la tela, costruirla con le mie manine, pezzo di legno su pezzo di legno, chiodo dopo chiodo. Metodica, precisa, un po’ “speciale” in questo senso!! Ma poi neanche io ho il cuore di esporre in casa i frutti di quel tanto impegno di polso e pennello, di libera fantasia e regola. Non ho senso di profondità, ma sono profonda. Non ho senso di proporzione, ma sono proporzionata. Non ho gusto nell’abbinare i colori, ma li amo e li uso tutti. Tutto sommato non mi posso lamentare se la mia manualità nel disegno è pessima quando posso costruire piccoli e grandi oggetti e se mi ci metto copiare bene anche i disegni. Ho una gran fantasia e creatività, e queste mi hanno portato a sfidare le leggi del possibile e scoprire che con Word ci si può anche disegnare! Si dice far di necessità virtù ed io, modestamente, la feci!

La brevità. Avevo avvertito! Continuerei spiegando meglio la mia necessità di disegnare (non sono stata rapita e costretta da uno psicopatico sadico che forza le persone a fare quello che peggio gli riesce!), ma mi lascio spazio per il futuro che forse darò a questo blog … per ora, da brava 81ina, mi salvo tutto su Word e ci penso su. Ok, ho mentito. Sto salvando su Word dalle prime dieci righe ogni 5 minuti per paura che tutto questo possa svanire con un banale starnuto!

Imbarcate i remi ed i parabordi, spiegate le vele, si salpa!

tramonto-in-barca-a-vela-31804108

 

1, 2, 3, check Or the confessions of a 34 year-older starting her first blog

Ok, I should not describe myself as a mummy, but nonetheless (and here comes a linguistic paradox) in this blog’s universe I am a newborn, a newborn still covered with her mum’s placenta … and in this very case, for as disgusting as the image can be (but I know he’ll forgive me!), is my younger cousin who’s cross dressed as the mum! I ‘m saving him from being named ‘cos he knows I’m talking about it anyway, after all those two brothers who were my dad and his have only managed to produce two couples of cousins: my brother and I on this side and his brother and him on that side … and so far he is the only one who has a blog, and he’s probably cursing the day he decided to share it with me dragging me to what has been a two year’s reflection which brought me to give birth to this draft of a blog. Briefly, though brevity is not my thing: thanks cuz!

I’m no expert of bogs and let alone informatics in general. Nor I’m into computers. Class ’81, books and notebooks, paper and ink, solid and tangible stuffs which gives you a confidence because it’s there, at your fingertips, touchable, to physically engage with. Yes, I can deal with a pc and its basic programs and functionalities, but still what best fits and serves me so far is the old good Word, and the magic that for me e-mails still represent. Oh yes I am one of those and I am so not ashamed of it. Magic e-mails travelling on clouds connected by rainbows. After all the computer for me, besides being used to play with Tetris, Bubble-Bubble e Rainbow Island (games where my mum was the undisputed champion without giving to us puppies any illusion of becoming kings of the world, she’d never let us win, uh!), computer started being of use during university. When I did my Erasmus (and here I start doubting the program still exists), I’ll get back to it ‘cos it has been an AaAwesooome experience, to communicate with family and my at the time sweet-half, there was only a very slow Internet and the now ancient Messenger. Wanna share a picture? Well print it out and sent it with a carrier pigeon! Neither a digital camera I had at the time, common girl with no expensive nor healthy habit (!!) I had to wait some months and spent quite an amount of money to get those at the end embarrassing picture printed. And for, once they’re printed, pictures, can’t be trashed. It’s a bit like in some villages of Ethiopia I’ve passed by and tried to shot some pictures in where some believes that with the simple act of shooting their soul will be stolen. I believe that with trashing or tearing up pictures you risk an effect similar to the voodoo dolls one. Do I believe in voodoo? No. Maybe. (never know if saying no will bring you some bad luck!?!?!). I am going to uncover many embarrassing cards in this adventure I am boarding on with a so not well equipped equipe, so I’ll start just like this, with tiny confessions, with no originality.

Back to Word, the good-old Word, tiny safe and happy island Word, my trusted handyman. But with Word, as the word itself suggests, you write, “what kind of handyman can that be?” Or, to say it with some of you, “what the hell is this girl talking about?”. I do write with word, a lot, maybe even too much. I do my Curriculum Vitae though I can only update it graphically these days (but that’s a completely different chapter of my life) and I edit my friend’s ones 8yes, so far all unemployed, but what can one say if not: Italy 2015?!?!). With Word I create birthday cards, and as a givingbutbroke Aquarius, humbly, I create birthday cards that can make a graphic designer with Master’s jealous! I make photo collages and, here I am ready to lose some of you but I’ll risk it for the sake of honesty, with Word I … DRAW. Yes, I draw. People believe that Aquarius’s (I swear I am not obsessed with the zodiac, just a fan of my own sign!) have natural innate artistic abilities. that is partially true, no ok I can forward myself in saying that yes, they do have them, no exception … but each and every one in its own special way! I have had to harshly confront and collide with total incapacidad (thanks Spanish for giving such a fitting word) to draw. Although I put such a big effort in it, including painting on canvas. The truth is that the part I succeed the most was the actual building up the canvas, putting pieces together with my tiny hands, wood chop after wood chop, nail after nail. Methodical, neat, a bit “special” maybe!! But then neither I do have the courage to expose in my own house the results of such an effort of wrist & brush, free fantasy and rules. I don’t have a sense of depth, but I am deep. I don’t have a sense of proportion, but I am proportioned. I don’t have a taste in putting colours together, but I do love and use all of them. At the end of the day I can’t complain if my manual drawing sucks when I can still assemble small and medium objects and if I apply myself I can even copy drawings. I have a huge creativity and fantasy, and those brought me to challenge the rules of possible and figure out that with word one can even draw! If you need it you can do it, and I humbly did it!

Brevity. I’ve said it! I would keep writing and explain my necessity to draw ( I wasn’t kidnapped by a sadist psychopath forcing people to do what comes the worst to them), but I am saving some space for the future I may want to give to this blog … Now, class ‘81ish, I’m gonna save everything on word … Ok, I lied. I’ve been saving from the first ten lines every five minutes ‘cos I do really fear all of this can vanish with just a sneeze!

Now set the sails, oars and fenders in, we’re sailing!

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s