Non è un paese per fumatori

Smettere di fumare è difficile e non basta sapere come farlo. Non c’è una tecnica garantita, inutile illudersi. Il famoso libro che prometteva miracoli ha funzionato per molti, ma a mio avviso quelli su cui ha attecchito non erano veri fumatori. I veri fumatori che hanno iniziato “smettere di fumare è facile basta sapere come farlo” sono rimasti fumatori, ed io so perché. È perché non hanno mai finito di leggerlo. Si sono fermati in tempo, prima delle conclusioni. Perché? Perché i veri fumatori non vogliono smettere. Glielo ha ordinato il medico, la moglie o il marito, glielo ha consigliato un orgoglioso amico ex-fumatore novello, oppure glielo impone la crisi. È forse una coincidenza il drastico aumento di consumo di tabacco da girare? Tutti nostalgici delle bombette che oramai ci fanno venire l’ansietta e la tachicardia?

Na-ha. Non credo proprio. Piuttosto si rinuncia alla macchina e ci si converte ai mezzi pubblici (che a Roma più o meno equivale a rinunciare alla puntualità) o alla bicicletta che fa anche bene! “Siii, fumo … maaa sai, io faccio tanta attività fisica. Giro solo in bici.” Aaahhhaaaa. Salutare. Ma rinunciare alle sigarette no eh?! NO. Io dico no.

smoking-cyclists  smokecycle

E le “scuse” che si adducono, perché tutti abbiamo quella vocina dentro che ci dice che siamo degli idioti a fumare, sono esilaranti:

eee, una sigarettina ogni tanto che vuoi che faccia – io mi controllo benissimo, guarda, le conto le sigarette che fumo ogni giorno – ma, guarda solo 4 –– non proprio, solo se bevo – se proprio volessi potrei smettere in un attimo – si ma di tabacco che si sa, fa moooolto meno male – bhe, dai, quella del dopopranzo aiuta la digestione – ma, sai giusto socialmente …

Oh. Mi soffermerei sugli ultimi due punti: i super poteri delle sigarette ed i fumatori sociali.

Sulla scia di “quella del dopo pranzo aiuto la digestione”, ho stilato un piccolo elenco dei super poteri delle sigarette:

aiutano la digestione (consigliatissime dopo i pasti)

fanno passare la fame (praticissime e tascabili mica come un panino o un tapper-ware)

dissetano (meglio di un Gatorade dopo una corsetta o una nuotata)

tengono caldo (altro che guanti e cappello)

rinfrescano (inquinano meno del condizionatore)

fanno accelerare il tempo (nelle attese)

sono calmanti (altro che yoga-meditativo!)

sono un passatempo (ti regalano la sensazione di fare qualcosa mentre non stai facendo assolutamente niente!)

Questo è ciò che il vero fumatore pensa. Ah, il vero fumatore, quant’è fico! Questa è la testardaggine secondo me tutta italiana. La lista dei super poteri è ciò che il vero fumatore vorrebbe venisse stampato sui pacchetti al posto di quei brutti messaggi che hanno il solo scopo di salvare le produzioni di tabacco da eventuali denunce. Sì, perché per un italiano è una cosa impensabile (nonostante ne sappiamo una più del diavolo) ma la ragione per cui ci sono quegli annunci terrificanti è che le grandi produzioni di tabacco hanno subito denunce e perso molte cause (molti soldi dunque) contro fumatori colpiti da tumori. Perché hanno vinto i moribondi fumatori?! Perché non erano stati avvertiti della mortalità che portano con se le sigarette. È per la stessa ragione che shampoo e bagno schiuma dai profumi fruttosi (o che richiamino altri generi alimentari) riportano sul retro una nota che ne specifica la NON commestibilità. Ma c’è da essere cretini per mangiarsi uno shampoo, un doccia schiuma o una crema per il corpo (altra storia è esserne tentati, quello è del tutto normale!!). Ebbene, a quanto pare è più saggio avvertire onde evitare scomode denunce, perché si direbbe che la madre dei cretini è sempre incinta e che, quei cretini, hanno buoni avvocati!! Qui DEVO fare una parentesi e raccontare una storia che ha dell’incredibile.

È la storia di una donnina che ha vinto una causa contro la compagni produttrice di forni a micro-onde. La ragione della causa?! La morte del suo gatto. No, no. Non per colpa delle micro-onde subite passivamente in se, troppo facile! No, la signora, amorevole gattara, preoccupata che gli venisse una bronchite, ha infilato il povero e fradicio gatto nel micro-onde. Sì, il gattino è esploso. BLEAH. Ma mica c’era scritto nelle istruzioni che non ci potevi mettere un gatto. I piatti di carta-plastica, gli oggetti metallici, la plastica comune. Si, tutti elencati. Ma da nessuno parte nel manuale di istruzioni veniva menzionato alcunché di anche simile ad un gatto. Nessuno le aveva detto che non ci puoi asciugare un gatto, quindi, vittoria per la vecchia gattara … non per il gatto, poveretto!

Ritornando al fumare, dicevo: ora ci avvertono. Fumare fa male. Fumare nuoce gravemente alla salute. Il fumo può causare malattie cardiovascolari. Il fumo uccide. Eppure, continuiamo a fumare. Nonostante ci avvertano. Lo shampoo non ce lo beviamo. Mica siamo scemi, eh! Ma fumare si! Perché quegli avvertimenti non sono fatti veramente per proteggerci e tenerci lontani da una cosa nociva. È tutta una trappola. Vogliono solo tenerci lontani dal nostro tessssssssoro.

È vero della nostra buona salute non gliene frega niente a nessuno là fuori.

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Appena trasferita non avevo la minima intenzione di smettere. Appartenevo fieramente alla categoria mista: mi controllo benissimo + massimo 4 al giorno + si ma di tabacco che si sa, fa moooolto meno male. Eppure, qualcosa è scattato gradualmente in me. La solitudine del fumare senza Daniel. Gli sguardi della gente, misto pena e disgusto manco mi stessi facendo di eroina per strada.

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Per rinforzare la causa, attacco dei media. Tra radio e tv passano jingle,

spot e video in cui i giovani commentano su quanto si rimorchia di più se non si fuma

Nel video “LEFT SWIPE”: FACT: you get double the matches if you’re not smoking in your profile pictures – FATTO: hai il doppio di possibilità se NON fumi nelle tue immagini di profilo.

Ok, questo è materiale per giovanissimi che usano i social media per, appunto, socializzare. Ma poi ci sono le vere e proprie pubblicità. Personalmente adoro le pubblicità americane! Mi fanno sempre ridere, a volte di gusto e di cuore, altre di tristezza, ma comunque le trovo geniali al 90%. Forse mi dovrei preoccupare?!?! Comunque, due sono le pubblicità anti-fumo che mi hanno fatto ragionare prima e poi mi si sono infilate sotto pelle fino a diventare sensate. 1 – James ed i ceci: riassume la storia di un uomo proveniente da una famiglia di coltivatori di tabacco che si è convertito alla produzione di ceci per venire incontro al bisogno di humus del paese, e perché ci fa più soldi! 2 – Il social farting (le scoregge sociali): una ragazza (sull’onda dei super poteri delle sigarette) racconta, e giustifica, il suo scoreggiare sociale.

1- http://www.youtube.com/watch?v=4WWFG0n58aw

2- http://www.youtube.com/watch?v=JDtVYrSxvLE

Mazza che carucci st’ammerigani che si preoccupano per la salute pubblica. Mmm. Un attimo. Qualcosa non mi quadra affatto. Non sono mica scema io, non del tutto comunque! Non voglio addentrarmi troppo nell’argomento ma Non mi risulta affatto che l’America abbia un sistema di sanità pubblica, né tanto meno che sia giusto, democratico ed amorevole. Stanno facendo dei passi avanti, o comunque dei passi, con il famoso Obama-Care, ok, ma da qui a preoccuparsi realmente … Del resto il nostro, di sistema sanitario, mi è stato QUI più volte definito come socialista, vabbèèèèè. E allora cos’è? Cos’è che gli fa investire tutti questi soldi in pubblicità? Cos’è che li convince a bandire il fumo nei luoghi pubblici. Esatto. Bandire. Beccati questa!

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Non si fuma manco all’aperto! Parchi, spiagge, strade intere in cui è VIETATO fumare e dove hai dei pratici angolini in cui ci sono uno zozzo posacenere, delle luci lampeggianti ed un cappellino da asino ad attenderti (la sensazione è quella ma in realtà è solo un angolino con un posacenere).

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Perché allora tanta movimentazione? tanto rumore per nulla?! Na-ha. Senza girarci tanto intorno: i fumatori sono un peso. Si ammalano, semplicemente. Si vuol tentare di umanizzare un po’ il sistema sanitario?! E allora tocca alleggerire la zavorra. Tocca cercare di far ammalare di meno la gente. Come si fa? Primo bersaglio? I produttori di tabacco che tanto hanno mercato nel resto del mondo!

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Certamente anche qui della nostra buona salute non gliene frega niente a nessuno.

Se ci fosse una reale preoccupazione in senso umano del resto non esisterebbero tutte le altre zozzerie “legali” che invece esistono. Il cibo, buon e sano, non sarebbe un bene di lusso e tutti vivrebbero più a lungo e più in salute, evitando tutti gli allettanti ed infelici Meals (Deals) ad 1 $ …

Al di là di questi miei sovra-ragionamenti però, se lo scopo è far smettere di fumare, ben venga un intervento efficace a livello sociale. È questo forse che ci manca in Italia?! O è solo la nostra testardaggine, il nostro atteggiarci a libera scelta a volte tanto cieco?! Quello che ci fa inventare scuse-giustificazioni per NON smettere di fumare compresa l’inorgoglita “sono libero-a di decidere per me!”, che è tanto stupida quando pensi che ci puoi morire, per quella “libertà”.

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Resta di fatto che qui, in the USA, la campagna contro il fumo funziona. Funziona così bene che ha preso anche su di me. Si certo, ho anche altre motivazioni per smettere di fumare: economiche ma, soprattutto, sentimentali. Mio marito ha smesso quindi posso, anzi devo (non perché me lo imponga lui ma per piglio!) smettere anche io. E poi, sì. Ci guadagnano le tasche, ma soprattutto ci guadagno io. La pelle migliora. Ho un colorito più sano e sono più radiosa. Non tossisco come un nonno anzi, non tossisco proprio. Corro e resisto più dei 60enni accanto a me invece di stramazzare al suolo in 5 minuti. E, infine, non mi perdo le conversazioni per uscire a fumare. Né mi congelo per quei 5 minuti di goduria. Mi duole ammettere che, indubbiamente, il bombardamento mediatico ha avuto la sua parte. Afrà: colpita ed affondata.

Ma posso anche fieramente concludere dicendo che il fine ultimo, in questo caso felicemente, giustifica i mezzi!

Evviva il brain-washing !!!! (che vergogna!O no?!?!)

America-Italia: 1-0 !!

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